Patata Contraccettiva

In Colombia, la “Patata Contraccettiva” è ancora una Realtà

“Il canto di Paloma”, film peruviano del 2008, diretto da Claudia Llosa, non è certo “ai confini della realtà”, quando mostra una giovane donna usare una patata come contraccettivo. Nel film, infatti, la nonna della protagonista convince la ragazza che, inserendo nella vagina una patata, non sarebbe mai stata vittima di abusi, come invece era accaduto a sua madre.

Nella realtà della Colombia, invece, questo metodo viene impiegato ancora oggi come sistema contraccettivo: questo è quanto accaduto a una ragazza, rimasta anonima, recatasi all’ospedale con terribili dolori addominali, dovuti alla crescita delle radici della patata nel suo organismo, come i medici hanno potuto appurare dopo la visita. Fortunatamente per la ventiduenne, non ci sono state conseguenze drammatiche e permanenti, dovute alla rimozione del tubero.

Tra molti colombiani, il cui Paese è cattolico e in cui l’educazione sessuale nelle scuole è obbligatoria dal 1990, il sesso è ancora considerato taboo, così come i metodi contraccettivi più comuni: questo spinge i giovani e le giovani del posto a ripiegare sui sistemi tramandati in famiglia, spesso non molto sicuri e dai risultati assai discutibili.

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