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Diliberto: ''La mummia di Lenin a Roma'', e si accende la polemica

Roma. Se la Russia di Putin vuole liberarsi della mummia di Lenin, "potremmo portarla a Roma". Una battuta del segretario del Pdci Oliviero Diliberto, a Mosca per celebrare domani i 90 anni della vittoria dei rivoluzionari sul regime zarista

Caro Segretario,siete (SIAMO) stati gli unici a proporre un Governo di gzaanria Costituzionale. Ti riporto cic3b2 che ho scritto oggi a seguito della bocciatura del Lodo Al Nano:Il Lodo Alfano, ormai c3a8 strarisaputo, c3a8 stato bocciato in ogni sua forma con 9 voti contrari e 6 a favore.I commenti a caldo alla notizia che arrivava alle 18.04 dal Palazzo della Consulta sono stati discordanti: per il leader maximo dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, Silvio Berlusconi deve rassegnare le sue dimissioni ; di contro, il ministro ombra della Giustizia, il piddino Lanfranco Tenaglia, dichiarava ai microfoni di Radio Popolare che Berlusconi ed il suo Governo devono andare avanti a governare, ma rispettosi della legge e della Costituzione .L'opposizione parlamentare in Italia c3a8 orfana di qualsiasi forma vivente che sia di Sinistra. E si vede. Gli unici a richiedere le dimissioni di Don Silvio sono stati Di Pietro e la Sinistra extraparlamentare. C'c3a8 anche chi ha affermato che l'unico che deve lasciare il proprio ruolo Istituzionale sia l'attuale Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha dato il suo nome al provvedimento evidentemente scritto a sei mani con Ghedini e Pecorella.Di tante voci che si sono alzate gioendo della decisione della Corte Costituzionale, abbiamo visto che una sola forza parlamentare ha chiesto le dimissioni immediate, mentre nessuno c3a8 stato in grado di proporre un blocco democratico che sapesse portare il Paese alla nuova scadenza naturale del mandato del Presidente del Consiglio, naturalmente senza il super pares tra i piedi. E, francamente, c3a8 stato il mio primo pensiero razionale a caldo,e so gic3a0 che molti non saranno d'accordo con me.Mai in questi anni di Berlusconi al Governo il centro-destra italiano ha vacillato cosc3ac tanto, per quanto cosc3ac attaccato alla linfa vitale del suo unico referente (viene in mente Di Pietro con il suo movimento-partito-persona). Il re c3a8 nudo, si direbbe. Eppure, sommando la decisione della Consulta di ieri ed i precedenti poco confortanti, quasi nessuno ha messo in dubbio la legittimitc3a0 di questo Governo, il cui maggior rappresentante tentava di scampare alla Giustizia con una legge che, in fondo, era stata scritta appositamente per lui.In un Paese democraticamente sano, che realmente vuole uscire dal berlusconismo perchc3a8 guarita dall'agente maggiormente patogeno che lo infligge, le opposizioni parlamentari credo non avessero avuto dubbi a portare avanti un progetto di ampio respiro, un Blocco Democratico appunto, che buttasse gic3a0 come un ariete chi ha giurato sulla Costituzione Italiana nata dalla Resistenza Partigiana per poi calpestarla e sputarci sopra definendola sovietica (sarebbe bello, Silvio ). Eppure gli interessi sono trasversali, in un Italia con la sua Seconda Repubblica fondata su Berlusconi, e con un'opposizione che si rifiuta preventivamente anche solo di pensarci perchc3a8 senza una carismatica figura da candidare a Presidente in pectore. Il margheritino democristiano Francesco Rutelli tuttora sopravvive con il suo ruolo al COPASIR e non intende certo mollarlo a causa di un azzeramento delle funzioni Istituzionali, tanto per fare un esempio.In un Paese come il nostro, c3a8 obbligatoriamente necessario uscire da una guerra mondiale per mettere a sedere insieme le forze democratiche borghesi del Paese. Berlusconi rimane un freno al Progressismo, da ieri palesemnte incostituzionale e golpista, se il popolo non se n'era ancora accorto. A tutto quanto accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, vanno aggiunte le dichiarazioni di Umberto Bossi, che vuole trascinare il popolo contro la Giustizia. Benissimo si c3a8 espresso il Segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero: A Bossi, che minaccia il ricorso al popolo, ci limitiamo a dire di lasciar perdere e di non svegliare il cane che dorme. Troppi partigiani, uomini e donne, sono morti per costruire una Repubblica libera e democratica come quella italiana, che si basa e si regge sulla sua Costituzione, per potersi fare spaventare loro e i loro discedenti, cioc3a8 tutti noi da quattro ciarlatani alla cui testa si vogliono mettere eversori e corruttori. Stia tranquillo il signor Bossi Umberto che se vuole trascinare qualcuno in strada, magari CON I FUCILI come da lui affermato gic3a0 una volta qualche tempo fa, noi siamo qui ad aspettare. Che magari faccia avanzare le sue truppe durante il gelido inverno Sovietico, risparmieremmo munizioni, Ministro. E lei, da esponente del Governo, Ministro di un Governo mafioso (cosa della quale se n'era gic3a0 accorto lei stesso, vedasi copie della Padania datate 1998 .) sa bene che spesa consistente sia.In un contesto tale, la Sinistra extraparlamentare Comunista ovviamente non potrebbe prendere parte. Ma potrebbe tranquillamente lavorare, da extraparlamentare, per alimentare il conflitto sociale in un Paese allo sbando, fragile, bisognoso di regole ferree. E qui si potrebbero imporre grossi cambiamenti, come un serio Testo Unico sulla sicurezza di Lavoratrici e Lavoratori, soppressione di leggi sull'immigrazione e decreti flussi annessi, recupero del patrimonio abitativo pubblico e blocco immediato degli sfratti, esproprio forzato delle Autoritc3a0 sulle case private sfitte e con contratti non in regola, e mille altri macro-cambiamenti.Se la Rivoluzione non c3a8 possibile farla da un giorno all'altro, e se servono solo determinate condizioni, nulla ci impedisce di radicalizzare la Lotta all'estremo per ottenere dalla borghesia mafiosa i nostri Diritti sanciti pic3b9 di mezzo secolo fa dalla Costituzione, ed imporne di nuovi con il blocco ed il boicottaggio dei siti produttivi, sorgenti di fiumi di denaro per il padronato e briciole per noi.MATTIA LACONCA P.R.C. CIRCOLO DI PAVIA

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